REINCANTAMENTO. Episodio 9. Guardare la sproporzione

Bentornate, bentornati su REINCANTAMENTO. Finalmente, ritorniamo in questo spazio dopo un periodo troppo lungo di assenza. REINCANTAMENTO però in questo autunno non si è fermato: ho partecipato all’inaugurazione di Fondo, uno spazio artistico e curatoriale a Torino. In parte poi, la nostra riflessione è proseguita per frammenti sulla pagina Instagram, dove ho cercato di riportare cronache, opere d’arte e altro ancora per raccontare più concretamente il grande campo di forze delle tecnologie digitali e i due poli che lo animano: l’apertura magica e la chiusura tecnica. In questa puntata tenteremo di unire alcune di queste tracce.

Gli alieni, la sproporzione e noi

Nella trilogia dei Tre Corpi, una delle migliori opere di fantascienza del XXI secolo, lo scrittore cinese Liu Cixin descrive il primo contatto dell’umanità con una razza aliena. Una delle tante sensazioni che Cixin riesce a trasmettere in modo magistrale è l’incomprensibilità: quello strano sentore che ci pervade quando ci troviamo di fronte all’Altro, al radicalmente diverso. Nei romanzi di Cixin questo feeling emerge davanti alla razza aliena di Trisolaris, che ragiona in un modo impensabile e impenetrabile per i nostri occhi umani. Ma non vogliamo parlare a lungo della trilogia dei Tre Corpi: prenderemo in prestito soltanto questo gelido brivido perturbante provato dalla razza umana davanti ad uno sguardo così estraneo perché ci riporta a questioni già trattate nella nostra rubrica.

Estratto di una conversazione con GPT-3, screenshot proveniente dall’Indiscreto
La Singolarità: il momento in cui l’IA supera l’intelligenza umana
Lo sguardo del Basilisco
Miniatura di un basilisco attaccato da una donnola (bestiario scozzese del XII secolo)

L’importanza di guardare la macchina

È troppo presto per cedere all’incantamento illusorio. Più che un radicalmente altro, abbiamo davanti uno sproporzionalmente altro. Troppi dati, troppe elaborazioni, troppo poco tempo. Una sproporzione che diventa sempre più insostenibile nonostante le corporation del settore tech facciano il possibile per non far emergere questo fattore, come il recente caso Timnit Gebru ha dimostrato ancora una volta. Questo è il movimento che va fatto per guardare negli occhi il complesso tecnologico che sta crescendo.

Emanuele Tesauro, Il canocchiale aristotelico

“Le scienze reali, a poco a poco, hanno cominciato a lavorare attraverso un apparato capace di registrare sensazioni che andavano ben oltre la scala e la portata dell’umano. La scienza divenne non solo un modo di registrare oggettivamente ciò che il soggetto percepisce, ma anche di registrare ciò che un soggetto non potrebbe mai percepire: scale molto al di sotto della molecola o al di sopra del sistema solare; tempi più veloci anche del pensiero, o epoche miliardi di anni prima che il soggetto percepente — prima di questa unica vita che conosciamo — esistesse”

Come sono composte allora queste lenti? I modelli di machine learning si articolano in:

Incidente ferroviario di Montmatre, 1895
L’originale Turco Meccanico

Digital Humanist, wannabe tech critician, working for re-enchanting the world

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