REINCANTAMENTO. Episodio 11. Verso oggetti impossibili.

Alessandro Y. Longo
5 min readJun 1, 2021

Ciao. Oggi facciamo una breve ricognizione nel lavoro di Impossibile Object, una casa editrice molto particolare, e del suo tentativo di reincantamento della tecnologia crypto. REINCANTAMENTO è sempre attivo su Instagram. Buona lettura.

Pausa Transformacional di Marta Minujin

A che punto un determinato oggetto smette di essere tale e diviene qualcos’altro? Dov’è che il design supera sé stesso e ridefinisce un paradigma? Per quanto sembrino domande astratte, sono quesiti stimolati dal lavoro che Impossible Object (da qui in avanti IO) vuole fare con il “libro” (è riduttivo chiamarlo così) “Conversations on AI”.

Di che cosa si tratta? “Conversations on AI” sarà una raccolta di conversazioni sul vasto tema dell’Intelligenza Artificiale e delle sue ricadute etiche, artistiche e politiche. Il libro conterrà i dialoghi tra sei pensatori e pensatrici di massimo spessore che si sono occupati del tema secondo diverse direzioni. C’è il filosofo iraniano Reza Negarestani — che ha scritto un’impegnativa monografia sul tema (Intelligence e Spirit, ancora inedita in Italia), la pensatrice xenofemminista Helen Hester, recentemente intervistata su Not, c’è Nick Srnicek l’autore del noto testo sull’automazione “Inventare il Futuro”. Il volume ospita poi i musicisti e critici Holly Herndon e Matt Hydrust che con l’IA hanno realizzato uno dei più bei dischi degli ultimi anni, Proto, e Benjamin Bratton, autore del classico dei software studies “The Stack e direttore dello Strelka Institute a Mosca. Il design sarà curato da Metahaven, noto studio di design critico, da sempre interessato al rapporto tra macchina e umani. E proprio il rapporto tra uomo e tecnica è esplorato dalla stessa forma del volume, che supera in molti modi l’idea tradizionale di libro e di editoria.

Le conversazioni del titolo avranno prima una forma orale e verranno in seguito trascritte così da mantenere vivo il flusso argomentativo. IO ha dichiarato di ispirarsi al lavoro della storica casa editrice Semiotext(e), nota per aver portato nel mondo anglofono alcuni tra i più celebri dialoghi del post-strutturalismo francese come “Dimenticare Foucault” di Jean Baudrillard. L’edizione fisica amplierà…

--

--

Alessandro Y. Longo

Digital Humanist, wannabe tech critician, working for re-enchanting the world